Viaggio delle fiabe: il castello di Egeskov

Prima di partire alla volta del mare, abbiamo deciso di fare una visita al castello di Egeskov. Si trova a 30 minuti da Odense e guardando solo le foto sembrava bellissimo.
Avevamo letto su un sito che sarebbero bastati 30 minuti per visitarlo, peccato che non avessero specificato che l'esterno è la parte migliore e che ci avremmo impiegato mezza giornata almeno!
Siamo arrivati a metà mattina. Il costo del biglietto è alto (circa 30 euro a testa x gli adulti e i bimbi non pagano), ma ne vale davvero la pena.

Si entra!

Varcata la soglia si entra in un giardino incantato. Il castello si vede in lontananza e per arrivarci ci vorrà molto tempo vista la quantità di cose da fare e giardini in cui perdersi.

Il primo giardino ricco di fontane, ha anche degli strumenti musicali che i bambini possono suonare liberamente e già Beatrice non voleva più venire via. Tra stradine e labirinti ci siamo fermati anche per pranzo.

La cosa davvero positiva di questi luoghi è che hanno sempre tavolini dove poter mangiare proprio vicino ai giochi, così le bimbe si divertivano liberamente mentre noi aspettavamo i piatti. Mi sono sempre chiesta come mai a Milano non mettano nemmeno un bar all'interno dei parchi e vicino ai giochi!

Il castello

Dopo aver fatto sfogare ben bene le bimbe siamo riusciti finalmente ad arrivare al castello. Il castello di Egeskov è uno dei più suggestivi d'Europa con il suo specchio d'acqua e il ponte levatoio. È stato costruito nel 1554 in stile rinascimentale.
All'interno si celano passaggi e scale segreti, e 66 stanze, delle quali se ne possono visitare una dozzina, il tutto sorretto da pilastri in acqua. Si dice infatti che sia stata rasa al suolo una foresta intera di querce per potervi costruire sopra il castello. E pensare che qui c'è ancora il conte Michael che ci abita. Chissà come deve essere viverci all'interno, come saranno le stanze usate abitualmente dalla famiglia. Ogni anno poi, questo edificio accoglie circa 200.000 visitatori da tutto il mondo.

All'interno, da non perdere è il Palazzo di Titania, una enorme casa di bambole costruita in 15 anni di lavori da parte del papà della fortunata bambina. Tra le tante stanzette ed oggetti provenienti da tutto il mondo, si trova l'organo funzionante più piccolo al mondo.

I giardini

Dopo aver percorso scale e corridoi, siamo usciti di nuovo nei giardini. Sono 40 ettari ricostruiti a partire dal 1959 con labirinti, piccoli giardini, giochi e musei di pezzi d'epoca.
Ci siamo divertite tra le macchine e gli aerei degli anni passati, tra carrozze e slitte, tra moto ed elicotteri.

Nel parco del castello ci sono quattro labirinti, di cui tre aperti al pubblico: uno di larici, uno di faggi, uno di tassi e uno di salici. Ne abbiamo visto uno dall'alto, ma le bimbe erano troppo stanche per provare ad entrare

Dopo qualche ora infatti, siamo dovuti ripartire alla volta di una nuova meta, Aarhus, capitale della cultura 2017!

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